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Archivio, Taccuini di viaggio, We can d'AERIS

Vendemmia in Lomellina…ecco il racconto

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Lasciata l’autostrada nel caos del tardo pomeriggio, arriviamo nel castelletto di Spessa, accolti dal sorriso di Luca e da una cucciolata di gattini bianchi e neri. Lasciamo subito i bagagli e approfittiamo per una passeggiata accompagnati da un cielo rosso fuoco. Appena svegli la cascina è circondata da lieve nebbiolina, ma noi abbiamo un appuntamento e alla fine convinciamo anche il sole a raggiungerci al Rifugio dei Cavalli con Laura e Tino. Appena arriviamo ci vengono incontro due  purosangue per fare gli onori di casa. Laura ci racconta come dobbiamo muoverci perché lì, i padroni di casa, sono proprio i cavalli ! Ci insegnano come accudirli, come spazzolare il pelo quali sono le cose che amano mangiare soprattutto mele e carote. Alcuni di noi provano a spazzolarli e a dagli da mangiare dalla loro mano….con un poco di paura! Prima di pranzo ,cucina vegetariana, lasciano alcuni cavalli liberi di correre e alcuni vengono a giocare con noi. Nel pomeriggio, dopo aver salutato tutti, si parte alla volta di Belgioioso. Dove riusciamo a visitare una cortile frequentato all’epoca dai cavalieri. Finalmente dopo questa lunga giornata si arriva a casa, ceniamo tutti insieme e ci raccontiamo la giornata, ma ogni tanto qualcuno dice “ …che silenzio, che pace..”. La mattina dopo docce e valige si parte alla volta della Certosa di Pavia: temperatura 27°,  abbigliamento…estivo!!! Dopo la messa visitiamo i cortili e riusciamo a vedere il chiostro Grande. Pic nic in giardino e caffè in baretto frequentato da alcuni signori che ci raccontano come era il fiume prima e cosa pescare dove…prossimo week-end tutti con la canna da pesca. L’ultima tappa prima di rientrare bancarelle biologiche, riso  e miele di ogni tipo . Saliti sul furgone leggiamo il poema di Sergio dedicato alla nostra vacanza e come dice lui il “cavallo bianco” guidato da Orfeo ci riporta a Milano.